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Gotta e alimentazione

La gotta è una malattia che si caratterizza per un elevato tasso di acido urico nel sangue.
Per poter prevenire l’accumulo di acido urico, si può agire in parte attraverso una dieta bilanciata.
Innanzittutto è importante riportare il peso entro i parametri del normopeso, in quanto sovrappeso e obesità concorrono ad aumentare lo stato infiammatorio generale dell’organismo, provocando un’ulteriore difficoltà, in chi è già predisposto, ad eliminare gli acidi urici.

Buona norma è cercare di evitare i cibi molto ricchi in purine come le sardine, le acciughe, le aringhe, il fegato, il tonno, lo sgombro e le frattaglie in genere.
Moderare i cibi a medio contenuto di purine: tra queste troviamo la carne, il pesce e gli insaccati in genere, ma anche i legumi, nonché tra le verdure in ordine decrescente gli spinaci, i funghi, gli asparagi, i porri e tutta la famiglia dei cavoli.

La dieta giornaliera deve prevedere un buon apporto di carboidrati complessi, cioè pane, pasta, riso e prodotti da forno, frutta e verdura fresche nella misura di due o tre frutti e due porzioni di vedure tra crude e cotte al giorno, latticini e condimenti come olio extravergine di oliva.
Per quanto riguarda le proteine è sufficiente un’unica porzione giornaliera per soddisfare le necessità dell’organimo ruotandole tra carne, formaggi, uova e soprattutto pesce aD alto contenuto di omega-3 (ad esclusione ovviamente dei tipi suddetti).

È importante bere molto, in modo da evitare accumuli di cristalli di acido urico nei reni, e limitare gli alcolici.

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